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George Eastman - Intervista con 'Il Gigante'
Come sei arrivato nel mondo del cinema - era questo il tuo sogno?
Sono arrivato a Roma da Genova nel 1965 per dipingere. Avevo 23 anni e fino ad allora mi ero occupato solo di pittura. Sono stato il primo pittore a esporre i propri quadri in piazza Navona. La sera cenavo in un ristorantino frequentato soprattutto da artisti: pittori, attori, registi, ballerini, etc. Sedendo al tavolo con loro e sentendoli parlare di cinema ho incominciato ad appassionarmi. Ho fatto quindi domamda per entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia come attore ho superato l'esame e frequentato la scuola per quasi due anni. Da lì è iniziata la mia carriera.

George Eastman
Cosa ti ha ispirato per l'insolito Interner Link"Keoma"?
Cercavo un'idea per un personaggio originale, un personaggio fiabesco e òi sono ricordato di un fuòetto che leggevo da ragazzo che mi appassionava molto. Si chiamava l'ussaro della morte. Era un soldato che aveva stretto un'alleanza con la morte.
Keoma
Perchè è stato cambiato l'inizio di Interner Link"Keoma"? L'idea era affascinante.
Nella sceneggiatura originale la madre di Keoma, prossima al parto viene uccisa da un bandito che è subito catturato e messo su un cavallo con una corda al collo per essere impiccato. L'uomo che sta per impiccarlo si accorge che il ventre gonfio della donna morta ha un leggero movimento. Intuendo che il bambino è ancora vivo, senza esitare, sfodera il coltello, squarcia il ventre della donna e tira fuori il piccolo Keoma, che, nascendo, con il suo primo disperato pianto spaventa il cavallo su cui è legato bandito mettendolo in fuga, provocando così l'impiccagione dell'assassino di sua madre. Il perché questa scena sia stata tagliata rimane per me un mistero. Forse perché la sceneggiatura era troppo lunga.
Le scene hardcore nel film "Porno Shop Della Settima Strada" erano già previste nella sceneggiatura o sono state inserite alla fine? Non sembrano state fatte appositamente per il film (deplazate).
Sicuramente è stato deciso di aggiungerle in seguito. Era la prassi di D'Amato per fare una versione hard all'insaputa dei suoi attori. (Ha fregato anche me qualche volta)
Un film estramemente discusso è Interner Link"Antropophagus". La figura di Nikos Karamanlis è tragica. Il tema dell'omicidio dei bambini da parte dei genitori è presente anche nella letteratura mondiale (esempio Lessings, Emilaia Galotti). Quali sono state le tue influenze per Interner Link"Antropophagus"?
Antropophagus
L'ispirazione mi venne dal Conte Ugolino della Divina Commedia, che nonostante amasse i suoi figli, rinchiuso con essi nella prigione, ha finito per mangiarseli. Come scriveva Dante "più che l'onor poté il digiuno" e divenne pazzo.
Che impressione ti ha fatto questo film quando ti è stato proposto da Joe D'Amato e come era l'atmosfera sul set?
Il film che mi propose D'Amato era completamente diverso. Quando me lo propose dissi subito di no, poi ci ripensai e gli dissi di sì a patto che me lo lasciasse riscrivere. Esitava, allora gli dissi che lo avrei riscritto gratis e allora accettò.
Sapevi già allora che Tisa Farrow (Interner Link"Antropophagus") era la sorella di Mia Farrow e la cognata di Frank Sinatra?
Sì, lo sapevamo tutti. Tisa a quel tempo era innamorata del fratello di D'Amato, Nando Massaccesi, un tecnico delle luci, che aveva conosciuto negli Stati Uniti durante le riprese di un altro film. Fu per lui che accettò di venire in Italia a fare il film.
Hai avuto occasione di conoscere Mia Farrow?
Non, ho mai avuto il piacere.
Interner Link"Antropophagus" non ha avuto in Italia il successo ricevuto all'estero. Lo sai che è diventato un grande cult movie?
L'ho sentito dire, e forse è per questo che una produzione tedesca, la Gruenberg Film GmbH, mi ha appena proposto di interpretare un nuovo horror. Hanno saputo che ho ricominciato a fare l'attore. Siete stati per caso voi a dirglielo?
La versione integrale di Interner Link"Antropophagus" è vietata in Germania. Cosa ne pensi della censura? Lo chiedo perché ti sei allontanato dalla violenza sullo schermo e ho saputo che trovi strano che ci siano delle persone che amino questi film.
Credo che la censura sia necessaria. Le menti giovani vanno protette, e non solo da certi film horror!
Le Notti erotiche dei morti viventi
In Germania la scena con il feto è stata criticata. Cosa hanno detto in Italia riguardo questa scena?
Nella sala cinematografica in cui ho visto io il film alcui spettatori si sono alzati e hanno lasciato la sala disgustati. Penso che avessero ragione.
Come hai avuto l'idea per Interner Link"Porno Holocaust"?
Giuro che non mi ricordo assolutamente la trama del film. Mi dispiace.
Hai avuto delle esitazioni prima di accettare questo hardcore movie? Ha dovuto convincerti Joe D'Amato o l'hai fatto di tua libera scelta?
Io non ho mai fatto film hard. Scrivevo storie erotiche e mi divertivo anche ad interpretarle a volte, ma sempre restando entro limiti di decenza. D'Amato invece, di nascosto, aggiungeva spezzoni di film girati con porno-attori.
Cosa puoi dirmi su Gabriele Tinti? Con lui hai girato vari film.
Gabriele era un simpaticissima persona, semplice, buona e divertente. Era piacevole stare in sua compagnia.
Sei contento di come Soavi abbia interpretato la tua sceneggiatura nel suo film di debutto Interner Link"Deliria"?
Abbastanza. L'unica cosa che gli ho rimproverato è stata la scelta dell'attrice protagonista. Era pessima, ma era anche la sua ragazza, perciò alla fine l'ho perdonato.
Che persona era Federico Fellini? Come si stava sul set di "Satyricon"?
Fellini era una persona pigra, sorniona, estremamente dolce e distacca dal mondo reale. Aveva una vocetta sottile, pigolante, che svelava il folletto dispettoso e sognante nascosto dentro il suo fisico ingombrante e massiccio. Quando ti guardava capivi che in realtà non guardava te, ma una rappresentazione ignota e segreta di te inserita nel mondo fantastico in cui galleggiava la sua mente. Era un bambino curioso che non finiva mai di stupirsi e di stupire. Ho lavorato solo cinque giorni con lui, ma sono stati cinque giorni davvero eccezionali.
Hai interpretato un ruolo con Bud Spencer & Terence Hill nel film Interner Link"La Collina Degli Stivali". Come è stato lavorare con loro due?
E' stato piacevole, nonostante durante il film avessi avuto parecchie divergenze con il regista Colizzi, un vero arrogante e presuntuoso imbecille. Ma non ho mai legato molto con loro. Erano entrambi piuttosto chiusi di carattere e poco espansivi. Comunque ottimi compagni di lavoro, seri e preparati.
In "Call Of The Wild" eri con tre grandi attori come Charlton Heston, Raimund Harmsdorf & Maria Rohm. Cosa puoi dirci a riguardo? Hai degli aneddoti interessanti da raccontarci?
Lavorare con Heston è stata una vera emozione. Era il mio attore preferito dal tempo dei Interner Link"The Ten Commandments". Ho fatto lunghe chiacchierate con lui nei momenti di pausa e ci siamo vicendevolmente fatti i ritratti. Lui disegna molto bene, ed è il suo hobby ritrarre attori e tecnici sul set durante il cambio delle scene. Era una persona molto formale ma gentile e disponibile, totalmente priva d'arroganza o superbia. Mi dette parecchi consigli, tra cui quello di trasferirmi in America dove, dato il mio fisico, secondo lui avrei sicuramente avuto ottime chanche di lavoro. Purtroppo non gli ho dato ascolto.
Scalawag
In "Scalawag" di Kirk Douglas aveva anche un ruolo Danny De Vito (ancora non conosciuto). Hai potuto incontrare Danny e aveva già in quell'epoca il talento del commediante?
"Scalawag" è stato un film difficile, anche perché fui l'unico attore a ribellarmi alle pretese di Douglas che faceva un po' troppo il dittatore sul set. Non sopportavo la sua arroganza e un bel giorno l'ho mandato a fare in culo e ho lasciato il set. (Cosa che poi ho pagato cara). Anche con gli altri attori americani non ho legato troppo, tranne che con Danny. Lui e la moglie era adorabili, diventammo subito amici e tutte le sere uscivamo a cena. Essendo lui vegetariano convinto restava scandalizzato dalle mie bistecche al sangue. Eravamo una coppia buffa, io altissimo e lui piccolissimo (la moglie era ancora più piccola). Era una persona vivace, peina di humor e di saggezza. Fu l'unico a dirmi che avevo fatto male a litigare con Douglas anche se avevo ragione. Danny invece andava d'accordo con tutti. E gli ha portato bene. Un piccolo grande uomo.
Cosa ricordi del meraviglioso film "Emanuelle E Françoise Le Sorelline"?
Mi sembra esagerato definirlo meraviglioso. Lo feci perché mi pagavano bene e perché si girava tutto in una villa a duecento metri da casa mia. Anche lì riscrissi quasi tutto il copione gratuitamente.
Hai interpretato Gesù nel film "Emanuelle - Perché Violenza Alledonne?"? Hai avuto problemi nel fare questo personaggio?
Nessun problema. Non ho mai visto il film e so che anche lì c'erano parecchie scene porno nelle quali però io non c'entravo niente. Purtroppo a quel tempo pensavo che certi film sarebbero presto scomparsi dal mercato, non immaginavo il tremendo boom delle videocassette.
Perché non è "mai" stato realizzata una versione hardcore del film Interner Link"Le Notti Erotiche Dei Morti Viventi" (però dopo 15 anni anche in versione hard!!!). I protagonisti non erano d'accordo per le scene hard?
Mi sembra che uno degli attori fosse disponibile anche a fare il porno. Non mi ricordo il suo nome. Non so dirti altro perché io non ho mai visto uno solo di questi films. Li ho fatti solo perché si giravano a Santo Domingo. E io adoravo i caraibi.
Interner Link"Rosso Sangue" non ha la stessa suspence come Interner Link"Antropophagus" però ha più scene gore & guts (in una forma molto semplice). L'intento era quello di adeguarsi ai film americani?
L'intento era di scrivere storie che fossero alla portata delle tasche e delle capacità di D'Amato. Non era possibile fare di più.
Cosa ne pensi di questo film?
Era un film banale che, come dici bene tu, scercava di adeguarsi ai modelli americani.
La prima volta che appare il tuo pseudonimo è nel film "Il Cobra" (con Dana Andrews & Anita Ekberg). Te lo sei inventato tu o ti è stato suggerito? Perché è stato usato uno pseudonimo se il film è tutto italiano con attori italiani?
Il nome lo scelse Serena Canevari, la segretari di edizione. I film a quel tempo venivano contrabbandati come film americani, per cui tutti dovevano avere uno pseudonimo. Il pubblico li preferiva.
Cosa ne pensi di Interner Link"Cani Arrabbiati" di Mario Bava. Ci puoi dire qualcosa sulla caotica produzione di questo film e su Mario Bava?
Interner Link"Cani Arrabbiati" fu un film girato con grosse difficoltà economiche poiché il produttore era un individuo molto discusso, un certo Loyola, ex mercante di armi, che aveva perso molto denaro in un precedente film costosissimo che si rivelò poi un vero flop di incassi. Produsse Interner Link"Wild Dogs" per cercare di rifare un po' di soldi, ma durante la lavorazione faticava a trovare i soldi per pagare la troupe e gli attori. Bava era un vero signore e un grande professionista. Mi è dispiaciuto incontrarlo alla fine della sua carriera. Mi piaceva lavorare con lui.
La freddezza che c'è nel film era già presente sul set? Come è stata "trasportata" questa atmosfera sul set?
Il film fu sospeso parecchie volte per mancanza di fondi. Giunse alla fine delle riprese con molte difficoltà, durando il doppio del tempo previsto. C'era molto nervosismo e scontento sul set. Spesso si arrivava sul set ma non si incominciava a girare finché non arriva il produttore con i soldi per pagare gli attori "in anticipo", giacché nessuno si fidava più delle promesse del produttore. Ovviamente il film ne risentì e per il povero Mario Bava fu una vera tortura. Peccato, perché l'idea era buona.
Joe D'Amato ti ha chiesto se volevi fare l'assistente alla regia per "Anno 2020 - I Gladiatori Del Futuro". Però tu non hai accettato perché volevi la regia. Dopodiché il tuo auito regista era il giovane Michele Soavi - cosa ne pensi di questa situazione?
In realtà le cose non stanno proprio così. Joe D'Amato mi chiamò un venerdì perché aveva un grosso problema. Aveva appena rilevato un film pronto per le riprese da un'altra società che si era rifiutata di farlo perché si era resa conto che il copione era cortissimo e non sarebbe mai riuscita a farci un lungometraggio di un'ora e mezza (mancavano almeno 40 minuti). I contratti degli attori erano già stati firmati, tutto era pronto e l'izio delle riprese Joe D'Amatoera previsto per il lunedì successivo, ossia dopo soli tre giorni. Siccome ovviamente c'era da riscrivere la sceneggiatore lui mi chiese di riscriverla e di fargli da assistente durante le riprese per intervenire quando ci fossero stati delle difficoltà. Il problema era grosso, in quanto il piano di lavorazione era già stato fatto ed i "set" era già definiti, quindi non si potevano immaginare nuove scene, ma solo ampliare quelle esistenti cercando di dare loro però tensione e ritmo, cosa che potevo fare, ma solo lavorando dentro le scene e improvvisando. Un lavoro del genere non potevo farlo come assistente, ma solo accettando la responsabilità totale della regia con la libertà di inventare quello che volevo durante le riprese. Perciò gli dissi che o facevo io la regia o se la sarebbe dovuta cavare da solo. Accettò subito senza esitare quando gli dissi che lo avrei diretto accettando però la paga di assistente. D'Amato era molto sensibile alla questione dei soldi.
A riprova che avevo ragione avemmo subito una discussione il primo giorno di riprese, perché continuava a chiedermi perché mettevo la macchina da preso in un certo modo, perché usavo quell'obbiettivo, perché gli attori dicevano certe battute etc. etc. Mi arrabbia e gli dissi che mi pagava per fare la regia e non per "insegnargli" a fare la regia. Se non si fidava poteva continuare lui. Se ne andò dal set incazzato e non si fece rivedere che dopo due settimane. Finii le riprese con due giorni di anticipo e lui guadagnò abbastanza da essere soddisfatto.
Joe improvvisava i suoi film o seguiva la sceneggiatura scritta? Era molto precisso a dare l'instruzioni ai suoi attori?
Joe seguiva la sceneggiatura fin dove la capiva. Quando non capiva qualcosa la tagliava (e devo dire che questo succedeva abbastanza spesso). Non era un regista molto raffinato e agli attori non diceva niente perché non sapeva cosa dire. Era un ottimo direttore della fotografia e conosceva molto bene la macchina da presa, ma di recitazione non ci capiva niente. Il suo successo non derivava dalla sua abilità ma dalla simpatia e dalla fiducia che sapeva ispirare. Era impossibile dirgli di no, e i suoi film erano una vera "vacanza". L'atmosfera era sempre allegra e ci si divertiva parecchio. Aveva un grossa carica di humor e un'ironia bonaria che ti faceva accettare qualsiasi sacrificio. Era un personaggio che se avesse avuto il coraggio di fare un salto di qualità sarebbe diventato un grosso produttore. Riusciva a convincere chiuque. Purtroppo era troppo affamato di denaro e accentrava tutti i ruoli su di se, produttore, regista, direttore della fotografia etc. e solo per risparmiare. Questo è stato il suo limite. Glilelo dissi più volte, ma non volle mai darmi retta. Peccato.
Hai anche interpretato un ruolo in "Regalo Di Natale" con un regista italiano d'eccezione: Pupi Avanti. Cose puoi raccontarci a riguardo?
Pupi è il mio regista preferito, è sprattutto un vero "regista di attori". Non si affida solo alla macchina da presa e all'inquadratura, ma soprattutto agli attori, alla loro anima, scrutando la loro interiorità per farla uscire fuori. I suoi personaggi hanno tutti un grande spessore umano. Prima di "Regalo Di Natale" avevo già lavorato con lui, parecchi anni prima, in un film divertente e grottesco, BORDELLA, un film costosimmo con un cast internazionale che la censura blocco subito. Tutti gli attori protagonisti furono processati e condannati in primo grado, poi, per fortuna assolti in appello. Era un film che ipotizzava l'America di Nixon e Kinssinger (usava parecchi spezzoni di repoertorio con i due statisti che venivano doppiati con dialoghi assurdi ed esilaranti) che conquistava l'Europa con una catena di casa di prostituzione di uomini per sole donne. La conquista aveva successo e i quattro "puttani" venivano ricompensati con una medaglia al valore da Nixon. Il film purtroppo non uscì mai nelle sale. Solamente da pochi anni si trova in vedeocassetta.
Da poco abbiamo girato il seguito di "Regalo Di Natale" che uscirà nel prossimo inverno.
Dopo questo film hai fatto "The Barbarians" di Ruggero Deodato. Come è stato lavorare con lui. Si dice che non abbia un bel carattere?
No, in effetti Ruggero ha un pessimo carattere, ma con me si è sempre comportato bene. Sul set urla un po' troppo anche quando non ce n'è bisogno. Come regista non è male. Come persona lascia indifferenti e non c'è molto da dire.
Segui dei modelli per il tuo lavoro d'attore, regista e sceneggiatore?
In generale no. Per il primo film che scrissi mi ispirai a Gangster story di Arthur Penn, poi, di volta in volta, a seconda del genere che dovevo scrivere mi documentavo su films simili cercando stimoli e idee. Come regista non ho fatto in tempo a elaborare uno stile. Ho diretto solo due film e tutti e due prodotti da D'Amato. Non era il caso di cercare uno stile. Come attore ho sempre seguito il mio istinto.
Cosa ti piace di più - essere attore, regista o sceneggiatore?
Mi piace il cinema in tutti i suoi ruoli. Oggi mi piacerebbe fare il produttore, ho molta esperienza e saprei cosa fare e come farlo. Purtroppo la situazione in Italia è pessima per il nostro cinema.
I tuoi fans ti vorebbero vedere ancora sullo schermo. Ci sono possibilità di rivederti in un film o non vuoi più essere attore?
Chi lo sa?
Cosa ne pensi della tua carriera - ci sono cose che non faresti più o che faresti in un'altro modo?
Amico, stammi lontano almeno un palmo
Sì, ci sono parecchie cose che non farei più. Se dovessi ricominciare starei più attento a come spendo i soldi che guadagno per non dover poi scrivere o fare filmacci solo perché sono rimasto al verde.
Quali obiettivi stai seguendo in questi tempi? Ci sono dei progetti ancora non realizzati?
Progetti non realizzati ce ne sono parecchi, e resteranno non realizzati visti i gusti del pubblico. Sono storie che piacciono a me e che forse potrebbero piacere a molta altra gente, ma di sicuro non piacciono ai produttori che li considerano troppo rischiosi.
Cosa possiamo aspettarci in futuro da te?
Temo niente che valga la pena di essere ricordato. Oggi scrivo per la tv fiction a basso costo perché ho una bellissima famiglia da mantenere. Non mi sento però sconfitto, in fondo mi sono divertito e ho sempre fatto quello che ho voluto e detto quello che avevo da dire a chiunque. Ho trattato i re come barboni e i barboni come re quando se lo meritavano.
Grazie mille per l'intervista e buona fortuna!
Grazie a voi.
Intervista di Udo Schubert & Daniel Pereé Traduzione di Daniel Ortolan, Svetlana Filips & Marina Rico Revisione Björn Thiele



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